Soavi, note d’uva

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Prendete tredici asinelli ben accuditi e allenati tutto l’anno, metteteli insieme a tredici fantini insigniti dei colori di tredici contrade, unite il tutto a tredici carri-osteria pronti a servire prelibati manicaretti e avrete una delle feste più attese e divertenti dell’intero territorio della Strada del vino Soave, la sagra di S.Maria Maddalena, che si svolge dal 23 al 26 luglio 2010Terrossa di Roncà (Vr).

Terrossa a luglio fa sempre 13! La festa è tutto un crescendo. Ufficialmente si inizia la sera di venerdì 23 luglio con una strizzatina d’occhi ai giovani e l’apertura a suon di musica del chiosco enogastromico. Ma già settimane prima, le 13 contrade in cui è suddiviso il paese di Terrossa hanno scelto fantini e asini per la conquista del Palio nonché allestito con le proprie insegne e con alcunerappresentazioni della vita contadina di un tempo i carri che sabato 24 luglio sera, (ore 20.15) in collaborazione con le Cantine e la Strada del vino Soave, delizieranno i presenti con “Veci magnari, veci mestieri e vin bon”.

La golosa notte delle contrade. Posizionati lungo via Piazza, ciascun carro propone per tutta la sera del 24 luglio a un prezzo simbolico di pochi euro, un piatto tipico della tradizione contadina, dall’antipasto al dolce: contrà Gallo serve bruschetta all’olio extravergine delle colline Veronesi mentre contrà Grigio dispensa polenta, soppressa e formaggio Monte Veronese Dop; per quanto riguarda i primi, contrà Fossa dell’Olmo sforna gnocchi di patate, contrà Olmo il pamojo (zuppa contadina della zona a base di pane biscotto, patate, zucchine, scalogno e lardo) e contrà Chiesa vecchia il risotto al tastasal (con pasta di salame); ai secondi ci pensano contrà Piazza, che serve polenta e baccalà, contrà Lavoro, che mette in tavola cotechino e fagioli, le contrà gemelle Valle e Monti, che sorprendono il palato con bogoni (lumache) e polenta e contrà Binelli, che serve polenta e renga (sardine). Dulcis in fundo, contràCampanaron pensa ai dolci mentre contrà Ancoretta insieme a contrà Il Santo servono caffè con moka, sorbetto e gelato. Trattandosi di sagra contadina i bicchieri della festa non possono essere che i “pegnati”pentolini di latta da mettere a tracolla che si acquistano al costo di 3,50 euro l’uno al casottino dei fantini. Una volta al collo, il “pegnato” dà diritto alla bevuta  per tutta la sera dei vini della zona,Soave DocRecioto di Soave Docg in primis.

L’Antico Palio dei Mussi. E ‘ il momento clou della sagra patronale e si tiene pressoché ininterrottamente da cinquant’anni per le strade di Terrossa. La galoppata si svolge tra l’entusiasmo dei contradaioli domenica 25 luglio alle 18.30, subito dopo la cerimonia religiosa e la sfilata dei carri delle contrade. Fantino e asino vincitori vengono festeggiati fino al termine della sagra, che si conclude lunedì 26 lugliotra musiche, mangiate e il classico spettacolo pirotecnico, ma naturalmente rimaranno sugli scudi tutto l’anno, pronti a raccogliere la sfida per il prossimo anno.

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