Lisbona: tra passato e futuro

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Dall’antico quartiere dell’Alfama ai locali di tendenza lungo il fiume Tago, dall’ascolto delle struggenti melodie del fado alle moderne installazioni del Parque das Naçoes, la capitale portoghese si manifesta al visitatore come un riuscito mix di tradizione e modernità, tra atmosfere che rimandano a mondi esotici ed edifici ultramoderni in acciaio. La catena alberghiera Heritage, con i suoi cinque hotel dislocati nei quartieri più interessanti di Lisbona, offre l’opportunità di dedicare una visita a questa splendida città scegliendo di soggiornare in alberghi di design contemporaneo o in boutique hotel molto romantici, a seconda dei gusti.

Nel sito www.heritage.pt, che è anche in italiano, trovate le tariffe e le promozioni speciali previste per il 2015. In particolare, tutti coloro che soggiornano almeno due notti in uno dei cinque alberghi Heritage hanno degli omaggi come due biglietti di treno per Cascais, per l’Elevador Glória (la funicolare tipica che collega Avenida da Liberdade al Bairro Alto) o la Funicolare Bica. In alcuni periodi dell’anno, come dal 1° luglio al 31 agosto, si può avere l’ingresso gratuito in tutti i musei di Lisbona o usufruire del transfer gratuito da e per l’aeroporto con Aerobus. Gli ospiti degli Hotel Heritage hanno inoltre accesso diretto all’esclusivo Silk Club, con vista spettacolare sulla città.

1. Lisboa antigua e il tram 28
Il mitico tram eléctrico giallo n. 28 è il modo migliore per iniziare la visita di Lisbona. Parte da Largo Martim Moniz o dalla Baixa e percorre l’itinerario più suggestivo della città evitando al turista faticose camminate in salita! I quartieri storici del centro da visitare sono il Bairro Alto, con i suoi negozi di abbigliamento e design; il Chiado, punto di incontro per intellettuali ed artisti (da non perdere la Brasileira, il bar preferito di Pessoa davanti al quale è stata collocata la sua statua di bronzo); la Baixa, tradizionale centro commerciale della città.

2. Lisbona contemporanea
Già ogni stazione della metropolitana di Lisbona è un gioiello di arte contemporanea, con murales e piastrelle multicolori. Alla Stazione d’Oriente ci si trova davanti a un capolavoro di Santiago Calatrava, una foresta di pilastri candidi. Giunti al Parque das Naçoes, quartiere che ospitava l’Expo, non bisogna perdere il Padiglione portoghese di Alvaro Siza, l’avveniristico ponte Vasco da Gama che con un salto di 17 chilometri, unisce le due sponde del Tago e soprattutto l’Oceanario, l’acquario oceanografico più grande d’Europa. La Fábrica Braço de Prata è un esempio delle trasformazioni in atto. Un tempo era uno stabilimento per la produzione di armi, trasformato da un ambizioso progetto in un centro culturale all’avanguardia, con sale da concerto, cinema, libreria, un ristorante e svariati bar.

3. Il quartiere di Belém
Belém è il luogo sull’estuario del Tago da cui Vasco da Gama salpò l’8 luglio 1497 per la spedizione durante la quale scoprì le Indie. Al suo ritorno il re, Dom Manuel I, ordinò che vi fosse costruito un monastero in suo onore. Ora il Monastero dos Jerónimos e la vicina Torre di Belém sono due dei monumenti più importanti di Lisbona, gli esempi più riusciti del manuelino, lo stile architettonico portoghese del periodo gotico-rinascimentale, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nel quartiere di Belém si trova anche il Centro Culturale, progettato dall’architetto italiano Vittorio Gregotti, che comprende al suo interno il Museo Berardo di arte moderna e contemporanea, dove sono esposte le opere d’arte del XX e XXI secolo, da Picasso a Moore, collezionate dall’imprenditore portoghese José Berardo.

4. Leggende e misteri di Lisbona
Lisbona è intrisa di misteri e leggende, a cominciare da quella relativa alla sua fondazione: si narra infatti che sia stato il mitico Ulisse a fondarla essendosi avventurato oltre le Colonne d’Ercole. Una stranezza: lo stemma della città raffigura una nave governata a poppa e prua da due corvi. La leggenda racconta che i due uccelli accompagnarono la nave che trasportò dall’Algarve i resti mortali del patrono della città, San Vincenzo, per proteggere le sue reliquie. Si dice anche che sia stato Padre Bartolomeo de Gusmau ad inventare la mongolfiera. Infatti il padre gesuita concepì un marchingegno riempito d’aria calda battezzato “Passarola” (gondola) che si sollevò da terra per un breve volo dinanzi alla corte reale portoghese l’8 agosto 1709, più di settanta anni prima del volo dei fratelli Montgolfier. Alcune storie sono particolarmente cruente, come l’assassinio di tutta la nobile e potente famiglia Távora accusata nel 1758 di tentato regicidio nella persona del re José I, che era proprio l’amante della bellissima Doña Teresa de Távora! Verità o falsa accusa del loro grande nemico politico, il Marchese di Pombal? Non meno misterioso, ispirato alla simbologia massonica o esoterica, è l’apparato architettonico di alcuni palazzi del quartiere della Baixa che, ricostruiti dopo il terremoto del 1755, presentano facciate dai frontoni triangolari, con decori di foglie d’acacia che figurano persino sugli azulejos(le tipiche maioliche azzurre). D’altra parte, anche Pessoa era un amante dell’occultismo…

5. Il fado e la saudade
Questo canto struggente e malinconico, reso famoso nel mondo dalla cantante Amalia Rodrigues, si può ascoltare ancora all’Alfama, l’antico quartiere arabo. Nel dedalo di vicoli e viuzze risuonano spesso le sue note ed è facile scoprire qualche minuscola tasca o casas do fado, le trattorie dove si gustano piatti tipici e si assiste a spettacoli di canto. I suoi temi sono legati all’emigrazione e alla vita dei quartieri popolari. Insieme al fado, la saudade è il simbolo del Portogallo. Saudade è uno stato d’animo, un sentimento, originario della cultura lusitana. La parola significa solitudine, o comunque è traducibile in un sentimento misto tra passato e presente, che non evoca solo la nostalgia, ma anche la speranza nel futuro che verrà.

6. Gastronomia e bacalhau
I lisboeti hanno un vero culto per il baccalà e la tradizione popolare dice che ci sono 366 modi diversi di cucinarlo, una per ogni giorno dell’anno. Fantastici i crostacei ed i frutti di mare pescati nelle acque dell’Atlantico, che si possono assaggiare nelle marischerie. Tipiche sono inoltre le sardine asade, cioè alla griglia. Tra i piatti di carne citiamo lo stufato alla portoghese e la zuppa nazionale per eccellenza, il caldo verde, fatta con cavoli e salsiccia. Il pastel de leite è un buonissimo dolcetto al latte tipico. Irrinunciabile una sosta al Pastéis de Belèm, la pasticceria più famosa della città. E’ un caffè storico, aperto nel 1837, considerato un vero e proprio must per gustare i pastéis, tipici dolci con la cannella e lo zucchero a velo. Si accompagnano i piatti con i vini rossi del Douro e dell’Alentejo. Si finisce con gli ottimi Porto e Madeira, l’Amarguinha, fatto con mandorle amare, e la “ginjinha”, un liquore alle ciliegie molto dolce e molto forte.

7. Ristoranti e locali di moda
La scelta è vastissima e va dalle trattorie tipiche ai ristoranti stellati. Lo chef José Avilez del Belcanto, storico ristorante del centro completamente rinnovato, si è guadagnato addirittura due stelle Michelin, mentre una stella hanno il famoso Eleven, con vista fantastica, e il sofisticato Feitoria. Per i ristoranti e i locali più di moda gli indirizzi giusti sono il Bairro Alto, Chiado e le Docas, i vecchi magazzini portuali lungo il Tago, completamente trasformati negli ultimi anni. Ma la discoteca più in voga tra i giovani è sicuramente Lux, in un magazzino del porto, di proprietà dell’attore John Malkovich, che ha aperto anche il vicino ristorante Bica do Sapato, considerato il locale più cool di Lisbona.

8. Il Tago
Lisbona si trova sul fiume Tejo, Tago in italiano, il più esteso fiume della penisola iberica, che proprio a Lisbona sfocia imponente nell’oceano Atlantico. A un passo dal Tago, accanto al National Art Museum, si trova l’hotel As Janelas Verdes (ossia “finestre verdi”), ubicato in un piccolo palazzo di fine Ottocento, che offre un’atmosfera romantica e accogliente. Tutte le camere sono soleggiate e vivaci, in primavera la giornata inizia con un meraviglioso breakfast servito nel giardino, godendosi la tranquillità della Lisbona di un tempo. Prezzi per la camera doppia nel 2015 a partire da 118 euro.

9. L’Avenida da Liberdade
L’Avenida da Liberdade è il principale viale al centro della città, dove si allineano i negozi dei marchi internazionali. L’Avenida da Liberdade scende verso il Rossio, la Praça do Commercio, il fiume Tago, a due passi dalla funicolare che porta al Chiado e al Bairro Alto e dal quale si gode uno dei più bei panorami della città. Su questo viale principale si trova l’Hotel Heritage Av. Liberdade aperto nel 2006, progettato dal famoso architetto portoghese Miguel Câncio Martins, autore anche del Pacha Club di Marrakesh e del Buddha Bar a Parigi.

10. Il Castelo de São Jorge
Una breve passeggiata in salita porta all’imponente castello di Lisbona, da dove si godono panorami mozzafiato sulla città e sul Tago. Del castello di San Giorgio non è rimasto molto in realtà. Iniziato dai visigoti nel V secolo, successivamente fortificato dai mori, saccheggiato dai cristiani, venne poi trasformato in palazzo reale ed abbandonato nel Seicento. L’Hotel Solar do Castelo è una bella casa signorile costruita durante la seconda metà del XVIII secolo all’interno delle mura sul terreno dove un tempo sorgevano le ex cucine del Palazzo Alcacova. Ecco perché è ancora conosciuto con il nome di Palacete das Cozinhas (“Palazzo della Cucina”). La struttura unisce elementi dello stile razionalista di Pombal con altri che esprimono maggiore libertà con un risultato estremamente romantico.

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