Parigi: tra giardini e fughe in Normandia

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La vie en rose all’aria aperta
Il sole fino a sera inoltrata, un clima gentile e gli alberi in fiore: la primavera a Parigi è magica e invita a passare lunghe ore all’aria aperta. E un must delle belle giornate sono i bellissimi giardini della capitale: perché non perdersi tra i Giardini delle Tuileries, come già faceva Caterina de Medici, al Jardin du Luxembourg – ispirato ai giardini di Boboli a Firenze – o spingersi fino al Bois de Boulogne, così spesso ritratto nelle opere di artisti come Manet e Renoir, e nei romanzi di Proust, Zola e Flaubert.

Primavera impressionista
La primavera, con i suoi fiori, i colori sgargianti e una natura meravigliosa, è stata uno dei temi preferiti dei pittori espressionisti. E a Parigi, per scoprire la primavera immortalata da artisti come Monet, Cézanne e Manet, bisogna assolutamente visitare il Musée d’Orsay, l’Orangerie e il Musée Marmottan. E dopo una scorpacciata di cultura è d’obbligo una passeggiata a Montmartre, dove anche Renoir e Degas amavano sostare, per concludere la serata in un romantico locale.

Da Parigi alla costa
Cosa fanno i parigini nei fine-settimana di primavera? Se possono, partono per la Normandia: in poco più di un’ora e mezza di treno ci si trova sulle grandi spiagge della costa settentrionale francese, a sorseggiare un caffè a Trouville-sur-Mer e a Deauville, o a passeggiare lungo il pittoresco porticciolo di Honfleur, che vanta anche bellissime case a graticcio e una famosa chiesa normanna. Chi si avventura più a ovest, sulla costa, potrà scoprire il Mont Saint Michel e Saint Malò, in Bretagna.

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