Vueling: non prendete quell’aereo

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Questa è la storia di un rientro surreale. Si svolge a Parigi, tra le poltrone delle partenze di una domenica pomeriggio nel concitato aeroporto di Orly. I pendolari del fine settimana si avvicendano ai gate, con i loro trolley stipati di storie e di souvenir, per rientrare dalla parentesi felice. Arriviamo anche noi in aereoporto per il volo di domenica sera. Ci informano che il volo VY9434, operato dal vettore Vueling subirà un ritardo e, dopo un balletto di apparizioni di gate sul tabellone che sembrava quasi il tombolone di capodanno, la destinazione viene assegnata, con un’ora e mezza di ritardo, al gate 17. A terra chiediamo spiegazioni e ci viene risposto, con un sorriso non malcerato dal personale addetto al banco che il ritardo, specie di sera, è una prassi della compagnia, trattandosi dell’ultimo volo della giornata. Ma non finisce qui: nonostante sia ora di cena e nonostante l’A321 stacchi il carrello dalla pista di Orly, con oltre due ore di ritardo, nulla ci viene servito a bordo nè tantomeno durante l’attesa precedente l’imbarco. Certo, in una low cost, ogni cosa è a pagamento, però in caso di inadempienza da parte della compagnia, e il ritardo lo è, di solito si riceve una coccola non inclusa nel prezzo di partenza. Una volta sbarcati (ormai siamo a poco meno di tre ore di ritardo) mi attivo per chiedere un rimborso. Niente da fare: mandano una mail standard dove vengono elencati per esteso i motivi per cui il volo avrebbe potuto subire un ritardo non imputabile alla compagnia. Peccato (o per fortuna) che sulla nostra strada non ci siano stati: tempeste di sabbia, stormi in migrazione, attacchi terroristici…e via dicendo con un elenco quantomeno bizzarro. Non perdete tempo a replicare come ho fatto io, ricevendo repliche standardizzate: la rragione l’avrà sempre la compagnia (che ovviamente non ammetterà mai che un pasto offerto a bordo offerto al momento giusto sarebbe stato sufficiente per riconquistare gli stremati viaggiatori da Parigi). Pessima esperienza! Da non ripetere.

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