Ci vuole Maso…per i formaggi!

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Erbe alpine, aria fresca e piante aromatiche: ecco gli ingredienti non così tanto segreti per ottenere un latte più buono e più saporito. Con un latte “doc” perché non produrre formaggio?

Alcuni masi Gallo Rosso si sono specializzati nella produzione dei formaggi e aprono le loro porte ai turisti che vogliono vedere in diretta “la nascita” del formaggio. Dalla a alla z. Perché il tutto si svolge attorno al maso, in un piccolo territorio che profuma di genuinità e autenticità.

Il periodo più adatto per “andare per formaggi” è l’estate e l’autunno, anche perché quelli caprini sono stagionali e vengono venduti da marzo a ottobre. L’occasione è “golosa e curiosa” allo stesso tempo: si assaporano veri formaggi dei masi altoatesini e si scoprono angoli ancora nascosti dell’Alto Adige.

Si parte ad esempio dalla Val d’Ultimo, una valle senza sbocco, in fondo alla quale partono solo sentieri percorribili a piedi. Il maso Gallo Rosso si chiama “Baschtele” ed è situato a 1250 metri d’altitudine: ad attendere i turisti c’è Edith Breitenberger la “manager” del piccolo caseificio dove produce un formaggio ricco di delicate sfumature di gusto: le sue 60 capre bianche di razza Saanen producono un latte delicato, che si discosta dal classico sapore “forte” del tipico latte caprino. I formaggi sono quindi delicatamente saporiti, qui si può assaggiare formaggi freschi, molli e da taglio e yogurt. E naturalmente latte. Il suo cavallo di battaglia è il “camembert” caprino, raro esempio di camembert (per tradizione fatto con latte vaccino) prodotto con il latte delle capre. I prodotti vengono venduti in una piccola bottega ricavata in questo antico maso da dove si può partire per fare escursioni in Val d’Ultimo, andando fino a Santa Gertrude e tornando fino a St. Nikolaus. La passeggiata è adatta anche alle famiglie e permette di godere un panorama che spazia su tutta la valle. Come agriturismo dove poter trascorrere qualche giorno di vacanza il maso Gallo Rosso Oberhausgut, sempre in Val d’Ultimo, nella frazione di Santa Gertrude offre camere arredate in stile rustico-chic, con legno non trattato. A pochi passi dal maso ci sono i celebri larici millenari: il tronco cavo di uno di questi può ospitare una persona.

Dall’altra parte dell’Alto Adige, nella Valle di Sesto in Alta Pusteria, a 1450 metri d’altitudine, al maso Gallo Rosso Unteroltlhof, i prati ricchi di erbe aromatiche non sono soltanto un paradiso di ricreazione per gli ospiti, ma anche un paradiso per le mucche e le capre che vivono lì. Si tratta di un altro angolo tranquillo e ancora poco turistico. Casaro del maso Unterolthof è Andreas Villgrater, la cui specialità è il formaggio di capra, molto apprezzato in quanto adatto a chi è allergico al latte vaccino: per andare incontro ai gusti dei clienti, produce una decina di differenti formaggi di capra, disponibili da marzo a novembre (il formaggio ottenuto dal latte vaccino invece è disponibile tutto l’anno). Una particolarità è il formaggio ottenuto con latte acido e ricoperto di olio, venduto come “Ziegenroll”.
Il maso, la stalla e il laboratorio caseario sono raggiungibili a piedi dalla frazione di Sesto, Moso, percorrendo un piacevole sentiero che attraversa boschi e pascoli. In 20 minuti si raggiunge questo luogo paradisiaco da dove si possono intraprendere camminate sulla Croda Rossa. Un indirizzo dove pernottare a Sesto è il maso (chiedere indicaz a hannes)

 

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