Oman: comincia la fuga

L’Oman si propone come meta poliedrica ed emergente nell’area del Golfo distinguendosi per la completezza dell’offerta: natura, storia e cultura. E’ un Paese poco conosciuto che merita l’interesse dei viaggiatori i quali qui potranno ancora provare l’emozione di un viaggio di scoperta, intenso ma di grande soddisfazione. Dopo la visita della capitale con la splendida Grande Moschea, la spedizione in fuoristrada parte in direzione sud-ovest. La strada attraversa la regione montuosa dell’Hajar, spettacolare scenario con vette che raggiungono i 3000 m. Dopo una sosta al forte di Nakhal, da dove si gode una splendida vista sulla fertile pianura di Batinah – detta anche il granaio del Paese – la strada diventa sinuosa e sale fino a raggiungere un passo a oltre 2000 m con un superbo panorama sulla catena di montagne del Jebel Akhdar. Pranzo picnic a Wadi Bani Awf. Si raggiunge poi il villaggio di Al Hamra e il suo palmeto con uno straordinario sistema di irrigazione costituito da canali, i falaj, che portano l’acqua dalla montagna all’oasi e la ripartiscono nelle piantagioni. Si raggiunge Jabal Shams. Cena e pernottamento nel resort sulle montagne. Il terzo giorno da Jabal Shams si prosegue per Nizwa, anche chiamata la “Perla dell’Islam”. Qui si visita l’animato mercato – il souq – ed il forte. Recentemente ristrutturato, il souq ha tuttavia conservato l’impronta antica: offre frutta, verdura, carne e pesce in un ambiente ricco di colori e profumi. Nel reparto dell’artigianato, gli argentieri propongono i khanjar, pugnali d’argento finemente lavorati. Alta più di 40m, la torre rotonda del forte edificato nel XVII secolo domina la città. Dalla cima si gode di un’eccezionale vista sui monti Hajar e sulle piantagioni di datteri che circondano la città. Da Nizwa si parte alla volta di Misfah, per effettuare una passeggiata nell’antico villaggio tuttora abitato. L’itinerario prosegue per la cittadina di Bahla famosa per i suoi laboratori di ceramica e per il forte considerato uno dei più belli del Paese; attualmente in restauro, riconosciuto dall’Unesco tra i beni storici da preservare. Visita del forte di Jabrin, costruito nel XVII sec. Pranzo in ristorantino locale, cena e pernottamento in albergo. Da Nizwa, su strada asfaltata si raggiunge il villaggio di Minitrib per consumare il pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio ci si inoltra nel deserto del Wahiba e man mano che si prosegue, le dune color arancione si fanno sempre più vicine. Si possono incontrare accampamenti di nomadi, tribù beduine che da secoli vivono nel Wahiba, dove le donne indossano ancora le tipiche burka, maschere facciali nere. Cena e pernottamento al campo (fisso) tendato beduino “Mille e una notte”. Il quinto giorno dopo la prima colazione al campo si prosegue in direzione sud, per iniziare la traversata che impegnerà tutta la giornata, attraverso gli scenari tipici del deserto: catene di dune di diverse forme e colori, boschetti di acacie, gruppi di dromedari intenti a pascolare e piccoli accampamenti beduini. Ci si avvicina alla costa dell’Oceano e si raggiunge il villaggio di Mahoot, punto di riferimento per i pescatori della zona. Picnic nel deserto, cena in trattoria locale e pernottamento in un semplice ma pulito ed accogliente albergo. Il 6° giorno si prosegue in direzione nord lungo la costa dell’Oceano Indiano. Lunghe spiagge si alternano a piccoli villaggi di pescatori fino a raggiungere Ras al Ruwais dove le dune del Wahiba precipitano nel mare su spettacolari falesie di roccia. Pranzo in trattoria locale. Nel pomeriggio si raggiunge Ras El Hadd, il punto più orientale della penisola arabica e ora zona diventata Parco Nazionale, dove si trova un importante luogo di cova della tartaruga Franca o tartaruga Verde, una specie a rischio di estinzione. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento. La sera stessa o la mattina successiva visita alla riserva per vedere le tartarughe deporre le uova. Il settimo giorno da Ras El Hadd, lungo una bella strada che attraversa un paesaggio di colline pietrose si arriva a Sur. Situata in una spettacolare cornice è stata per molto tempo il più importante cantiere navale dell’Oman e nel XIX secolo possedeva una flotta di ben 100 imbarcazioni. Ancora oggi vi si costruiscono tradizionalmente i dhow, tipici sambuchi di legno che vediamo solcare i mari d’Arabia. Visitia di un cantiere di dhow dove, in alcuni periodi dell’anno, può capitare di vedere la costruzione di queste imbarcazioni. Si riprende la bella pista fra le montagne e il mare e breve sosta a Qalhat, una delle città più antiche del Paese risalente al II sec. a. C. e importante porto durante il periodo medioevale dei regni sud-arabici (anche Marco Polo sostò qui durante il suo viaggio in Oriente). Visita di quanto resta del mausoleo di Bibi Miriam, che un tempo era una magnifica costruzione di blocchi di corallo ricca di incisioni e decorazioni alle pareti. Da qui in direzione di Muscat si attraversano ancora bei villaggi di pescatori fra cui Tiwi, chiuso tra l’oceano e la scogliera, punto finale del suggestivo Wadi Shab incassato in una gola profonda. Nel tardo pomeriggio arrivo a Muscat e pernottamento. L’ottavo giorno è previsto il rientro ma è  possibile prolungare il soggiorno con qualche notte a Muscat o a Dubai dove fa stop il volo di rientro.

Per informazioni e prenotazioni www.ubuntu.travel public@ubuntu.travel

ARTE, STORIA E NATURA
Muscat, Jabal Shams, Nizwa, Wahiba, Mahoot, Ras al Hadd
mini safari dalle oasi di montagne al deserto per scoprire cultura e folclore locale

8 giorni/7 notti
da Milano, Roma e Venezia

Quota con voli di linea Swiss Air
min 2 partecipanti con guida in lingua inglese – partenze giornaliere da 2.400€
min 5 partecipanti con guida in lingua italiana – partenze a date fisse:
28 maggio: 2.560€
18 giugno: 2.300€
9 luglio: 2.390€
13 agosto: 2.530€
10 e 24 settembre: 2.690€

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