Un viaggio negli anni ’20


Lunghi vestiti in lamè o di seta, boa di struzzo che si muovono sulle note di un fox-trot, serate a bordo di yacht accompagnate da una melodia jazz: sono immagini che rimandano alle lunghe e scintillanti estati degli anni Venti. Un decennio favoloso che ha lasciato un segno indelebile per la classe, l’eleganza e la spensieratezza. Ma quali erano le destinazioni più in voga in quegli anni? Dove è possibile ritrovare quell’atmosfera vivace e sognatrice?

La Costa Azzurra

Una delle riviere più belle di tutto il Mediterraneo, dove crostoni di roccia calcarea si immergono in un mare azzurro intenso. La Costa Azzurra, quella striscia di terra che dalla riviera ligure arriva a Saint Tropez è stata una delle mete più amate dal jet set, poeti e scrittori dei Roaring Twenties. Qui Francis Scott Fitzgerald completò due dei suoi capolavori più famosi come Tenera è la notte e il Grande Gatsby. Passeggiando per le vie lussuose di Nizza, Cannes o Antibes era possibile avvistare nobili delle più importanti famiglie aristocratiche europee seduti ai ristoranti dei Grand Hotel. Grazie a un miglioramento dei viaggi in aereo era possibile incontrare anche i grandi attori di Hollywood in vacanza e icone del calibro di Coco Chanel, icona indiscussa che contribuì al fascino di questa regione, sdoganando l’abbronzatura e i costumi da bagno.

Biarritz e la Costa Basca

Affacciata sull’Atlantico e al confine con la Francia si stende una lingua di sabbia bianca dove sorgono celebri località balneari come Biarritz. Questa cittadina deve la sua scoperta a Victor Hugo, che ne rese celebri le bellezze paesaggistiche, ma la vera consacrazione a meta estiva arrivò con Napoleone III e l’Imperatrice Eugenie, che la trasformarono da villaggio di pescatori a stazione balneare alla moda. Metà prediletta dall’aristocrazia russa in fuga dai bolscevichi, Biarritz presenta molti edifici in stile Art Decò, ville ed eleganti promenade dove è ancora possibile percepire quell’atmosfera di felicità spensierata degli anni Venti. Senza dimenticare che con l’arrivo successivo del surf in Europa dalla California, Biarritz divenne la capitale di questo sport nel Vecchio Continente.

La Costiera Amalfitana

Il fiorire della fama di questa di costa come meta turistica si ha proprio negli anni Venti quando posti come Positano, che prima erano poco più di un semplice villaggio di pescatori, cominciarono ad  abbellirsi di hotel e stazioni balneari, diventando un polo di forte interesse turistico da parte di pittori e scrittori, attratti dalla languida luce del sud, dal profumo di aranci e limoni e dalla sua natura mozzafiato. Artisti come Fortunato Depero, Carlo Carrà, Adolf Erbslöh, Richard Seewald, Kurt Craemer o Mauritius C. Escher traggono ispirazione per le loro opere dall’architettura e dal paesaggio della Costa di Amalfi. Walter Benjamin, Siegfried Kracauer ed Ernst Bloch, che arrivano a Capri e a Positano nel 1924, scoprono la “luminosa inquietudine” del Sud. Senza contare che proprio qui, sulle rive della cittadina di Sorrento si consumarono gli ultimi giorni del tenore Caruso e della leggenda del suo amore.

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