Bronx: l’altra faccia della (grande) mela

Hip Hop, cultura afroamericana e gang band: sono tante le immagini riferite al Bronx, celebre e talvolta temuto distretto newyorkese. Pochi invece sanno che The Bronx ha assistito negli ultimi anni a una rivitalizzazione straordinaria e che proprio qui si concentra la maggior parte degli spazi verdi della città. L’estate e l’autunno sono i momenti migliori per visitarne i giardini botanici, lo zoo, i campi da golf o per assistere a una partita allo Yankee Stadium. Ecco alcuni consigli e indirizzi per non perdere il meglio del distretto.

Le icone del Bronx: hip hop e salsa

Celebrità come Jennifer Lopez e Mary J Blige sono cresciute qui e non stupisce che proprio dagli immigrati latini e afroamericani siano stati creati generi musicali che da qui hanno conquistato il mondo: la prima nata nei locali latino-americani come il Caravana Club negli anni ’60, il secondo nell’area intorno alle Bronx River Houses, dove Afrika Bambaataa e Universal Zulu Nation hanno sviluppato il fenomeno. Oggi si possono fare tour guidati per scoprire da vicino la cultura musicale del Bronx come Hush Hip Hop Tours (http://hushtours.com/).
Giardino botanico e centro culturale, Wave Hill è una tappa obbligata nel Bronx, offrendo indimenticabili viste sullo Hudson River e sul New Jersey in oltre 11 ettari: si passa dal Flower Garden, un vero e proprio giardino con rilassanti viali e panche dove ammirare piante di inizio secolo e fiori esotici; al Wild Garden, con una selezione di piante selvatiche da tutto il mondo; all’area dedicata all’acqua, con romantici laghetti ricchi di ninfee e fiori di loto; al Marco Polo Stufano Conservatory, tre serre in vetro dove vengono conservate piante grasse, palme e orchidee in particolari condizioni climatiche. Ogni settimana, inoltre, Wave Hill propone un fitto programma di attività, dallo yoga al Tai Chi Chuan fino alle lezioni di pittura. (www.wavehill.org)

Wave Hill: tra piante rare e opere d’arte

La più importante istituzione culturale del Bronx, aperta nel 1971, raccoglie opere del XX e XXI secolo e rispecchia la varietà culturale del distretto. La collezione permanente infatti ospita lavori di artisti di origini africane, asiatiche e latino-americane che hanno uno stretto legame con il Bronx. Fino al 5 settembre il museo, in collaborazione con Wave Hill, ospita la mostra Bronx Calling: The First AIM Biennal, con sculture, dipinti, video, fotografie e installazioni dei 72 artisti del programma Artist in the Marketplace (AIM), che si occupa dal 1980 di lanciare a New York City e nel mondo artisti contemporanei emergenti. (www.bronxmuseum.org)

Il bronx protegge la natura

Il Bronx Zoo of the Wildlife Conservation Society è il più grande zoo metropolitano degli Stati Uniti con una superficie di 107 ettari dove sono stati ricostruiti gli habitat naturali di oltre 5.000 animali di 600 specie differenti, dai gorilla del Congo, fino ai leopardi dell’Himalaya, dai lemuri del Madagascar fino all’orso polare. Tante le attività proposte dallo zoo per conoscere insieme ai ricercatori e alle guide esperte dello zoo, le abitudini e le origini degli animali: da non perdere il momento del pasto e il training di pinguini e leoni marini (www.bronxzoo.com). Dagli animali alle piante: nei pressi del Bronx Zoo si trova un’altra importante istituzione il cui obiettivo è lo studio e la protezione della natura: il New York Botanical Garden dove ammirare più di un milione di esemplari con percorsi pensati per scoprire le piante e i fiori in ogni stagione. L’Home Gardening Center inoltre è il posto giusto dove raccogliere spunti per il proprio giardino di casa. (www.nybg.org)

Campi da golf e lusso a 5 stelle!

Dai grattacieli di Manhattan a un villaggio di pescatori, senza uscire da New York City. Nell’estremità orientale del Bronx, affacciata su Long Island Sound, si trova City Island: istituita nel 1685 dagli immigrati inglesi, è la destinazione perfetta per una giornata di totale relax, tra ristoranti di pesce affacciati al mare, marina, yacht club, negozi di antiquariato e siti storici e culturali, come il Nautical Museum e il Bartow Pell Mansion Museum, una delle più belle residenze storiche della città (www.cityislandchamber.org). Dagli yacht club al golf, senza muoversi dal Bronx: il distretto infatti ospita quattro percorsi, di cui tre a 18 buche, come il Van Cortlandt Park Golf Course, il primo campo da golf pubblico degli Stati Uniti, recentemente rinnovato. Il campo è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico e si trova a pochi passi dalla stazione della metropolitana Van Cortlandt Park.(www.golfnyc.com)

Un’Italia in miniatura

Tutti conoscono Little Italy a Downtown Manhattan. Meno persone sanno che a New York City esiste un’altra Piccola Italia che si trova nel Bronx. Arthur Avenue è la strada per eccellenza degli italo-americani dove gustare un buon piatto di spaghetti e un espresso o fare incetta di dolci, pane appena sfornato e focacce nelle panetterie italo-americane. Ma non solo: nel quartiere si trova la Belmont Public Library una biblioteca interamente dedicata all’Italia.(www.nycgo.com/slideshows/must-see-arthur-avenue)

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