Il city pass che apre le porte di NYC

Di Rita Esse

Il colpo d’occhio entrando in camera è di quelli che restano stampati nella memoria. Inquadrato in una grande finestra il Chrysler Buiding con la sua guglia scintillante di luci pare essere a portata di mano e domina una sorta di “bosco incantato” di grattacieli illuminati.

Al mattino seguente scoprirò che dall’altra finestra si vede brillare, in lontananza, un’ansa dell’East River. Mi trovo al 26° piano del Waldorf Astoria dove “ Nati con la Valigia” può contare sulla preziosa amicizia di una giovane manager che, al di là dell’Oceano,  segue con attenzione gli approfondimenti del nostro portale. Dobbiamo a lei la sistemazione in questa splendida suite che, forse, in passsato ha ospitato una delle tante celebrità che hanno soggiornato qui. Nei saloni del seminterrato, una passeggiata attraverso le fotografie delle personalità che hanno popolato le stanze del Waldorf
equivale ad una lezione di storia dal 1932 ad oggi.
Ovviamente, lascio che le “mille luci di New York” entrino dalla finestra anche se la stanchezzza ha presto il sopravvento e sarà la luce del sole a svegliarmi il mattino seguente.
Raggiungiamo il  NYC Information Center al n. 810 della Seventh Avenue (fra la 52 e la 53). Qui il turista può
trovare una risposta ad ogni domanda e, soprattutto ma soprattutto può acquistare il New York City Pass, chiave di volta per il viaggiatore. Si tratta di un carnet di biglietti che permette l’ingresso alle principali attrazioni della città e rappresenta un notevole risparmio di denaro e di tempo giacchè il possessore del City Pass evita le interminabili code per l’acquisto dei biglietti. Il pass comprende l’ingresso al Museo di Storia Naturale, al Guggenheim, al MOMA e al Metropolitan. Inoltre si possono visitare la Statua della Libertà, il Museo di Ellis Island e fare una rilassante crociera intorno alla Grande Mela. Infine con il pass si può salire sull’Empire State Building oppure all’Osservatorio del Rockfeller Center.
Anche se ci sono già stata più volte, non riesco a sottrarmi al richiamo di una delle terrazze più famose del mondo.
Al NYC Information Center, (vedi indirizzo sopra) dove consiglio l’acquisto del City Pass, forniscono mappe gratuite, tessere per la metropolitana, programmi di visite mirate ecc. Il personale è gentilissimo e multilingue.
Visitate nycgo.com

Io  ho chiesto che mi prenotassero la visita al Memorial dell’11 settembre. So che starò male ma non riesco a fare a meno di compiere, ogni volta che sono a New York, questo pellegrinaggio attraverso l’orrore. Oggi, nessuno più chiama questo luogo Ground Zero. Oggi, dovete chiedere la strada che porta a Freedom Tower, la prima torre già completata a cui si affianca la seconda in fase di costruzione.

Dopo un’accurata perquisizione si può accedere alle due grandi piscine ricavate nel cratere delle due torri abbattute. La gente sfila in silenzio attorno ai bordi dove sono incisi tutti i nomi delle vittime. Pioveva mentre anch’io camminavo in silenzio : a tratti il tuono copriva il rumore delle cascate ma mi pareva che gli scrosci di pioggia aiutassero, insieme con l’enorme massa d’acqua che si riversa nelle due piscine, a lavare l’orrore di questa tragedia che non potremo mai dimenticare.


A seguire un reportage fotografico con le più belle immagini dei nostri inviati. Buona visione!

English

Di Rita Esse

The view upon entering the room is for those who remain printed in memory. Framed in a large window on Chrysler Buiding with its glittering spire of lights seems to be at hand and dominates a kind of “enchanted forest” of illuminated skyscrapers.

The next morning I find his other window can be seen shining in the distance, a bend in the East River. I’m on the 26th floor of the Waldorf Astoria where “Born with the case” can count on the invaluable friendship of a young manager who, beyond the ocean, is closely monitoring the depth of our website. We owe it to her accommodation in this beautiful suite that perhaps in passsato hosted one of the many celebrities who have stayed here. In the halls of the basement, a walk through the photographs of the personalities that have populated the rooms of the Waldorf
equivalent to a history lesson from 1932 to present.
Of course, I let the “bright lights of New York City” come out of the window even if the stanchezzza was soon over and the sun will wake up the next morning.
We reach the NYC Information Center at n. 810 Seventh Avenue (between 52 and 53). Here the tourist can
find an answer to every question and, in particular but also can buy the New York City Pass, key to the traveler. It is a book of tickets which allows entry to the main attractions of the city and represents a considerable saving of time and money because the owner of the City Pass avoids the interminable queues to purchase tickets. The pass includes admission to the Museum of Natural History, the Guggenheim, MOMA and the Metropolitan. You can also visit the Statue of Liberty, Ellis Island Museum and take a relaxing cruise around the Big Apple. Finally, with the pass you can climb the Empire State Building Observatory or the Rockefeller Center.
Although there are already several times, I can not escape the call of one of the most famous terraces in the world.
At the NYC Information Center (see address above) which recommend the purchase of the City Pass, provide free maps, card for the metro, programs targeted visits etc.. The staff is friendly and multilingual.
Visit nycgo.com

I asked that I prenotassero a visit to the Memorial 11. I know I’ll hurt but I can not help but make, every time I’m in New York, this pilgrimage through the horror. Today, no one calls this place Ground Zero. Today, you have to ask the road to Freedom Tower, the first tower already completed which is accompanied by the second phase of construction.

After a thorough search you can access the two large pools formed in the crater of the two towers demolished. People parade in silence around the edges where are engraved the names of the victims. It was raining when I walked in silence, sometimes the thunder covered the noise of the falls but it seemed to me that the pouring rain would help, along with the huge mass of water that flows in the two pools, washing the horror of this tragedy that we will never forget.

Following a photo essay with the most beautiful pictures of our correspondents.

Enjoy it!

 

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