Nataconlavaligia

Di Eleonora Boggio

Chi viaggia, vive due volte. L’ho pensato spesso e, la toccata e fuga, inaspettata in quanto vinta, ha confermato la mia teoria. Essendo supportata da una serie di fatti.

Il senso delle distanze, ad esempio. Non c’è niente di più relativo della differenza dei punti di vista dei chilometri percorsi tra me e mio padre. In un rapporto che potrebbe sfiorare la scala da 1 a 10. Nel senso che se, a mio avviso abbiamo percorso 200 metri, per lui saranno stati almeno due chilometri. Proprio ieri, nel volo di rientro, guardando oltre l’oscurante un tramonto di panna rossa è riuscito a dirmi: “La distanza da Maratona ad Atene è di 4o chilometri. In questi giorni abbiamo fatto andata e ritorno.” Per conto mio ci siamo fermati a una distanza di circa dieci chilometri: per capirci da piazza Syntagma al porto di Mikrolimano sul Pireo. Sola andata, ovviamente.

Accade poi che le notizie mi arrivino mentre sono via. Lontano dalle mie cose e spesso dai miei affetti. E’ successo a Rotterdam ormai 12 anni fa. A Venezia nello scorso mese d’agosto e oggi, tra l’agorà e il l’arco di Adriano. Un vento gravido di salsedine e profumato di pini marittimi con un promessa sigillata nel testo di una mail. Il cui oggetto reca impresso un titolo inequivocabile: nataconlavaligia.

Sono criptica , lo so, ma voi continuate a seguirci. Su questo portale e sui social network  (facebook e twitter) dove ormai siete sempre più numerosi. Ci sarà una sorpresa nei prossimi mesi e i protagonisti potreste essere voi.

Vi aspettiamo!

 

 

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